Il latte materno è un alimento di fondamentale importanza per la crescita e la salute dei bambini. Secreto dalla ghiandola mammaria a partire dai momenti immediatamente successivi alla nascita, ha la capacità di trasformarsi e modificarsi nel corso dei mesi e degli anni per poter essere sempre adatto alle necessità nutrizionali e metaboliche dei bimbi.

Ma vediamo meglio come funziona la sua produzione.

Durante tutta la gravidanza il seno materno compie numerose modificazioni e si prepara per la lattazione.
Già da qualche settimana prima del parto molte donne iniziano a vedere goccioline di latte (colostro) che fuoriesce dai capezzoli, ma la produzione vera e propria comincerà immediatamente dopo la nascita.

Con il parto e più precisamente con la nascita della placenta (secondamento), il corpo materno inizia a secernere grandi quantità di Prolattina. Grazie a questo ormone che, come dice il suo nome “Pro-Lattina”, lavora proprio “ a favore del latte”, la ghiandola mammaria produce colostro.

Il colostro è il primo latte. Ricco di acqua, vitamine, sali minerali, zuccheri, anticorpi, è in grado di aiutare il bimbo nell’adattamento ai primi giorni di vita. Inoltre favorisce la pulizia dell’intestino dal liquido amniotico e consente al piccolo di rimanere nutrito e efficacemente idratato.
Verso il terzo giorno di vita se il bambino ciuccia frequentemente e con efficacia, il colostro si trasforma in latte di transizione, maggiormente ricco di carboidrati e grassi rispetto al primo latte.
Sarà quindi nei giorni successivi e più precisamente tra i 4 e i 7 giorni dopo la nascita che, se adeguatamente stimolato, il seno inizierà a produrre il cosidetto latte definitivo, i cui i componenti sono perfettamente bilanciati per favorire la crescita e la salute a lungo termine del piccolo.

Ma dunque, cosa favorisce davvero la produzione di latte?
La risposta è: la suzione!
La suzione del bambino e la sua capacità di stimolare il seno sono gli elementi più efficaci e potenti per favorire la produzione di latte materno.
Ovviamente in collaborazione con il lavoro degli ormoni (prolattina e ossitocina), con il seno e con la volontà di allattare.
Allo stesso tempo è importante che lo stato emotivo della madre sia quanto più possibile rilassato e positivo e che le persone attorno siano supportive e di reale aiuto.
Ansia, agitazione, profondo disagio o persone che non sostengono la scelta materna sono generalmente grandi elementi di disturbo.

Perché la suzione del bambino attiva la produzione?
Quando il bimbo ciuccia, il contatto della bocca con il capezzolo e l’areola attiva nel cervello materno (più precisamente a livello dell’ipofisi) la produzione di prolattina e ossitocina.
Questi due ormoni hanno tra le loro funzioni quello di favorire rispettivamente la produzione e l’emissione del latte.
Non è magia, è un finissimo e complesso meccanismo che interessa il sistema nervoso e quello ormonale.
Funziona in tutte le mamme, ma ha bisogno di essere compreso e sostenuto affinché allattare sia un pochino più semplice.

E se io proprio non ho latte?
Tutte le mamme hanno il latte, la percentuale di coloro che non possono proprio produrlo è molto bassa (addirittura meno dell’1%)!
Se hai la sensazione di non avere latte forse la tua produzione potrebbe essere solamente scarsa, ma ci si può lavorare!
Per farlo è da valutare la poppata, l’attacco al seno, le vostre abitudini e i vostri ritmi.

Se hai difficoltà chiedi aiuto!
Informazioni chiare e aggiornate, un consiglio esperto e un po’ di supporto sono elementi fondamentali per un buon allattamento!

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